ALESSANDRO GARAU

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    Chiediti davvero: "Quale vita voglio?"

    2020-11-07 18:07

    Alessandro Garau

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    Chiediti davvero: "Quale vita voglio?"

    Chiediti davvero: "Quale vita voglio?"Se decidi di volere una vita davvero al top, che rispetti non tanto dei canoni prestabiliti quanto invece ciò che è da...

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    Chiediti davvero: "Quale vita voglio?"

     

    Se decidi di volere una vita davvero al top, che rispetti non tanto dei canoni prestabiliti quanto invece ciò che è davvero giusto per te, allora hai già fatto il primo passo. Segui quindi alcuni buoni consigli per vivere al massimo la tua vita!

     

    Quale vita voglio? Quella che non mi faccia vivere nell'illusione delle convinzioni sbagliate, che mi facciano pensare di essere al sicuro. Quelle convinzioni che derivano dalle classiche frasi:

     

    "Questo non si fa perché altrimenti…"

    "Questo si fa perché è bene"…

    "Questo è ok perché lo fanno tutti…"

    "Questo assolutamente no perché è pericoloso…"

     

    Tutto ciò suona così: sappiamo praticamente tutto, non abbiamo bisogno di ragionare. Non ha senso!

     

    L'uomo ha un'abilità naturale, grazie alla sua memoria e alle sue percezioni emotive: è in grado di distinguere rapidamente il piacere e il dolore.

     

    Ci auto-preserviamo dal provare dolore in primis, per poi cercare di provare piacere, e questo è il primo punto che dobbiamo esaminare per capire il perché di tante situazioni, consce ed inconsce della nostra vita, in cui agiamo sempre nel dualismo dolore/piacere.

    Le convinzioni che si radicano nella nostra mente diventano le nostre sicurezze dalle quali non vogliamo più staccarci, rappresentando una “confort zone”, l’area dove ci sentiamo bene, nonostante tutto.

     

    Questo è un vantaggio, ammesso che la vita funzioni e che si sia soddisfatti, perché se non dovesse essere così, ecco che si apre una lotta tra il nostro conscio, che agisce riconoscendo limiti e frustrazioni di una vita non appagante, e il nostro inconscio, che ci trattiene nei confini del conosciuto e del certo.

     

    Il pensiero limitante condizionato da forti convinzioni è l’aspetto più comune nelle difficoltà della vita delle persone che sono ferme in condizioni sfavorevoli, ma non agiscono verso un cambiamento per la paura dello sconosciuto e delle novità.

     

    Purtroppo o per fortuna il cambiamento è l’unica modalità dell’umanità per evolvere e senza quest’ultimo nessun miglioramento risulta possibile, lasciando inevitabilmente tali e quali le nostre giornate, i nostri impegni, le nostre preoccupazioni, la nostra vita.

     

    Non si può migliorare un lavoro se non si cambia il modo in cui lo si fa. Non si può migliorare un amore se non si modificano le abitudini che lo avviliscono. Non si può uscire da una situazione difficile se non si ragiona sul modo con cui la si affronta.

     

    Quindi è importante chiedersi: quale vita voglio? La risposta, è solo nelle nostre mani! Continuate a seguirci, per leggere nuovi e interessanti spunti!

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