ALESSANDRO GARAU

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    La visione del mondo: come ottimizzare le percezioni?

    2020-11-07 18:25

    Alessandro Garau

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    La visione del mondo: come ottimizzare le percezioni?

    La visione del mondo: come ottimizzare le nostre percezioni? Il mondo è percepito da ciascuno di noi in modo soggettivo; si percepisce attraverso i sensi, e se

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    La visione del mondo: come ottimizzare le nostre percezioni? Il mondo è percepito da ciascuno di noi in modo soggettivo; si percepisce attraverso i sensi, e se ne ha una rappresentazione in base a come si vuole vedere, toccare, odorare, emozionare e sentire.

     

    Ciò che sentiamo, vediamo e percepiamo costruisce il nostro mondo soggettivo e consente di interpretarlo secondo le proprie priorità personali dovute al naturale utilizzo preferenziale dei sensi:

    (V) visivo

    (A) auditivo

    (K) cinestetico

    (O) olfatto

    (G) gusto.

     

    Nel ricordare e analizzare le esperienze, si analizzano le sensazioni in base a delle sub-modalità, delle caratteristiche tipiche di ciascun senso. L'insieme di queste percezioni, forniscono la nostra visione del mondo, che può essere più o meno favorevole e funzionale, in base a come percepiamo gli stimoli.

     

    Cosa sono le sub-modalità percettive? La percezione del mondo si traduce in immagini, suoni ed emozioni in base al "volume" delle situazioni che si affrontano. Così si costruiscono le abitudini e le reazioni, le convinzioni e gli atteggiamenti. Gestire le situazioni in modo funzionale significa imparare a razionalizzare i significati per gestire le conseguenze emotive e i propri stati d'animo, indispensabili per guidare le situazioni in modo efficace verso la realizzazione dei propri obiettivi.

     

    Sapendo che la mente ricorda le informazioni attraverso una generalizzazione della situazione vissuta, la cancellazione di ciò che non si vuole ricordare, e la distorsione dei fatti (per lo stesso motivo della cancellazione), bisogna imparare a condurre le azioni in modo funzionale. Come? Le situazioni ci conducono ad agire secondo le modalità imparate fino a quel momento; ogni deviazione spaventa e quindi reiteriamo i comportamenti seguendo gli stimoli inconsci. Ma se si vuole cambiare o modificare l'atteggiamento improduttivo, questo deve essere re-imparato verso la funzionalità.

     

    Ogni modalità deve cioè essere riadattata per non limitare le opportunità e le scelte. Agendo in modo inconsapevole, rispettando il proprio modello mentale, si limitano le possibilità di valutazione perché le reazioni alle situazioni devono considerare anche una funzione razionale di controllo, permettendo di avere dei riscontri (feedback) per capire gli eventuali scostamenti dal risultato auspicato e agire per effettuare le correzioni.

     

    Tutto ciò porta ad un comportamento più funzionale e ad una visione del mondo più ricca e appagante, in linea con i nostri obiettivi. Per capirlo, bisogna seguire un percorso di re-indirizzamento delle percezioni (cambiamento delle abitudini negative) e avere un feedback costante.

     

    Continuate a seguirci, a breve nuovi spunti per voi!

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